top of page

Danni da Ristrutturazione in Condominio: Chi Paga? La Risposta non è Scontata

  • Immagine del redattore: GHLE Project
    GHLE Project
  • 10 set 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Il cantiere in casa del vicino è una situazione comune nei condomini milanesi, soprattutto in un periodo di grande fermento per il settore edile. Ma cosa succede quando quei lavori, magari eseguiti senza i dovuti accorgimenti tecnici, provocano danni al tuo appartamento?


GHLE Project

Crepe, vibrazioni, scheggiature: la tentazione è quella di chiedere immediatamente un risarcimento, ma la realtà, come spesso accade nel campo dell'ingegneria e del diritto, è più complessa.

Come professionisti del settore, in GHLE Project ci occupiamo quotidianamente di gestire cantieri in contesti condominiali, con un'attenzione maniacale alla sicurezza e alla prevenzione dei danni. Tuttavia, è essenziale che anche il proprietario sia consapevole dei suoi diritti e, soprattutto, dei suoi doveri, in caso di contenzioso.

La legge è chiara: la responsabilità ricade su chi ha eseguito i lavori, ma solo se il danneggiato riesce a dimostrare il nesso di causalità tra i lavori e il danno subito. Senza questa prova, qualsiasi richiesta di risarcimento rischia di cadere nel vuoto.


Il Principio di Base: L'Onere della Prova

Il nostro Codice Civile, all'articolo 2043, stabilisce un principio fondamentale: "Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno."

Per poter applicare questo articolo, devono sussistere quattro elementi chiave:

  1. Il Fatto: l'azione o l'omissione che ha causato il danno (es. i lavori di ristrutturazione).

  2. La Colpevolezza (dolo o colpa): l'intenzionalità o la negligenza di chi ha agito.

  3. Il Danno Ingiusto: la lesione di un diritto altrui (es. le crepe nel muro del vicino).

  4. Il Nesso di Causalità: il collegamento diretto e indissolubile tra il fatto e il danno. Questo è l'elemento più difficile da provare e il fulcro di ogni causa di risarcimento.

L'onere di dimostrare la presenza di tutti questi elementi ricade interamente sul danneggiato.


Un Caso Emblematico dal Tribunale di Roma

Per comprendere meglio il concetto, analizziamo un caso concreto, simile a quelli che trattiamo quotidianamente. Un condomino lamentava danni (crepe sui muri, rottura delle soglie in marmo) sia per i lavori eseguiti nell'appartamento sovrastante, sia per i lavori sulla facciata del condominio.


Ha deciso di fare causa sia al vicino che al condominio stesso.

Il Tribunale, prima di emettere una sentenza, ha disposto una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU). Il perito nominato dal giudice ha avuto il compito di accertare l'esistenza dei danni e, soprattutto, la loro origine.


Il CTU ha rilevato che le vibrazioni causate dai lavori del vicino di casa, eseguiti con macchinari non idonei e senza i dovuti accorgimenti, erano direttamente responsabili delle crepe e delle rotture. Questo ha permesso al giudice di accertare il nesso causale e di condannare il proprietario dell'appartamento sovrastante al risarcimento.


Al contrario, lo stesso CTU ha escluso qualsiasi nesso di causalità tra i lavori sulla facciata condominiale e i danni lamentati. Non avendo riscontrato tracce o segni evidenti che collegassero le due cose, la richiesta di risarcimento contro il condominio è stata respinta.


Come Proteggersi e Agire in Caso di Danno

Quando si avviano lavori di ristrutturazione in un condominio, la prevenzione è la migliore strategia. Per questo, in GHLE Project, raccomandiamo sempre una pianificazione accurata che includa:

  • Valutazione Preliminare: un nostro ingegnere può effettuare un sopralluogo preliminare per verificare lo stato dell'immobile prima dei lavori, fotografando e documentando ogni dettaglio.

  • Corretta Esecuzione dei Lavori: la scelta di macchinari e tecniche costruttive che minimizzino l'impatto sui vicini è fondamentale. Un direttore dei lavori qualificato si assicura che il cantiere operi nel rispetto delle normative e delle migliori prassi.

  • Comunicazione Trasparente: informare i vicini, e l'amministratore di condominio, sui tempi e la natura dei lavori aiuta a mantenere i rapporti e a risolvere tempestivamente eventuali problemi.


Se, nonostante tutte le precauzioni, subisci un danno, la prima cosa da fare è documentare tutto: fotografie, video, testimonianze e, soprattutto, richiedere una consulenza tecnica di parte per far accertare i danni e la loro origine.


In conclusione, il risarcimento per danni da ristrutturazione in condominio non è automatico. Richiede una solida preparazione tecnica e la capacità di dimostrare che il danno è una diretta conseguenza dei lavori del vicino.


La collaborazione con professionisti come ingegneri e avvocati, fin dalle prime fasi, può fare la differenza tra una causa vinta e una causa persa.


GHLE Project LOGO

GHLE Project

Studio di ingegneria multidisciplinare a Milano specializzato in ristrutturazioni, gestione immobiliare e soluzioni tecniche professionali.

Telefono: 02 45471157

e-mail: info@ghle.it



Riproduzione riservata © 2025 - GHLE Project


Commenti


bottom of page