Il Vuoto Strutturale: Come l'Ingegnere Consolidata la Muratura a Sacco con Iniezioni a Base di Calce
- GHLE Project

- 7 ott 2025
- Tempo di lettura: 3 min
La muratura a sacco è una delle tecniche costruttive più diffuse nel patrimonio edilizio storico, in particolare in Italia. La sua diffusione è legata alla possibilità di ottenere muri di grande spessore e robustezza con un impiego limitato di materiale da taglio o lavorato (pietra e laterizio) nei paramenti esterni, e l'utilizzo di materiali di scarto nel nucleo interno.

Per noi di GHLE Project, lavorare su edifici con muratura a sacco significa affrontare una struttura complessa e, spesso, vulnerabile. Comprendere la sua composizione e i suoi punti deboli è il primo passo per un intervento di restauro e consolidamento efficace e sicuro.
Anatomia di una Muratura a Sacco: Struttura e Criticità
La muratura a sacco è essenzialmente un muro composto da due cortine esterne (o paramenti), che fungono da "sacche" di contenimento, e un nucleo interno riempito di materiali eterogenei: pietrisco, frammenti di laterizio e di recupero, legati da una malta.
Le sue caratteristiche costruttive la rendono al contempo solida e fragile:
Disomogeneità interna: Il nucleo, composto da materiali di risulta, è per natura disomogeneo. Questo può creare vuoti e discontinuità che, nel tempo, riducono la compattezza e la resistenza meccanica del muro.
Mancanza di Collaborazione Strutturale: La criticità maggiore risiede nella scarsa o assente collaborazione tra i paramenti esterni e il nucleo. Se gli elementi di collegamento trasversale, detti diatoni, sono pochi o degradati, i paramenti tendono a separarsi dal nucleo, compromettendo la capacità portante dell'intera struttura sotto sollecitazioni sismiche o carichi verticali.
Degrado delle Malte: L'invecchiamento e il degrado delle malte originarie (spesso a base di calce debole) accelera il processo di disaggregazione interna.
Il Consolidamento Strutturale: L'Intervento Mirato di GHLE Project
Di fronte a una muratura a sacco con problemi di degrado e scarsa coesione, la soluzione non può essere invasiva o distruttiva. La conservazione del patrimonio edilizio impone l'uso di tecniche che rispettino l'identità muraria.
La tecnica più efficace e compatibile, che utilizziamo nei nostri progetti di restauro, è l'iniezione di boiacche fluide a base di calce.
Principio di Funzionamento: Le boiacche, grazie alla loro fluidità, vengono iniettate all'interno del nucleo attraverso fori calibrati. Penetreranno nelle cavità e nei vuoti, ristabilendo l'adesione tra i frammenti di riempimento e legandoli in modo omogeneo ai paramenti esterni.
Compatibilità dei Materiali: L'uso di leganti naturali come la calce (e non il cemento, che è troppo rigido e chimicamente incompatibile) è fondamentale. La calce garantisce la necessaria traspirabilità della muratura e ne mantiene il comportamento termo-igrometrico originario, evitando problemi di degrado accelerato.
Vantaggi Strutturali: Questo intervento ripristina la continuità strutturale del muro, migliorando la sua capacità di resistere ai carichi e alle sollecitazioni. Il nucleo e le cortine tornano a "collaborare", trasformando una struttura vulnerabile in un elemento portante più sicuro e performante.
Il consolidamento della muratura a sacco è un intervento altamente tecnico. Richiede un'analisi preliminare accurata, una progettazione ingegneristica che tenga conto della compatibilità chimico-fisica dei materiali e una direzione lavori attenta e specializzata.
Se possiedi un immobile storico con muratura a sacco e necessiti di una valutazione strutturale o di un piano di consolidamento, l'esperienza di GHLE Project è al tuo servizio per garantirti un intervento sicuro, duraturo e rispettoso del valore storico del tuo edificio.

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